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Giovedì, Aprile 26, 2018
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Mastru Predischedda Mastru Predischedda Un disegno di Francesco Congiu Pes

Indice

Ed era proprio in quel periodo di tempo, prima cioè di una tale fortunata congettura, e quando le acque erano magre ed ognuno avrebbe potuto fiutare da lontano la miserabilità del suo stipendio; fatto è vero di pochi biglietti di banca ma non mai di una discreta agiatezza e tranquillità, che se la prendeva, impermalendosi come egli sapeva fare e scrivendone perfino qualcosa a Rolandino Nesti del Tempo, cogli osti di Veleno del d’Azeglio.

L’arrivo alla meta.

— A lor bies sos Sette frades? Non balet no!
Acriores ti piccata!…
Ripronunziata la solita frase, la quale ricompariva come un pedale in tutta la sua opera, addittò agli amici, frate sole 23 acriores ti piccat fermo il piede d’in sul ciglio della strada, il vasto cortile dove, tra carri, aratri ed altri arnesi, avresti potuto collocare assai bene e come nulla, una o due tribù d zingari o di contadini sardi ch’è lo stesso.
Ed intanto, preso anche questa volta il suo abituale atteggiamento di maestro e di uomo di studi, insaccata la collottola nelle ampie e hen quadrate spalle, segnò quella zona come un sito impenetrabile per chi non avesse avuto come lui le credenziali da presentare oppure una qualsiasi tessera di riconoscimento.

Così, preso l’abbrivio dopo una tale dichiarazione ed avvertimento, entra e s’intrapola per il primo, costretto cionondimeno in quel breve salto a tenere un po‘ su ed in freno, coll'altro bagaglio, la pancia. Ma proprio in quella, infilato ch'ebbe il portone, sgretolato da tutte le parti e dove apparve come messo un momento dentro una vasta cornice rispondente ed intonata, alcuni ragazzetti, i quali sembravano posti in vedetta sugli usci; vestiti in brachine o da frati essi stessi per qualche promessa o scioglimento di voto, gli gridarono insieme ed attorno: O màa! màa! bi’ bi’ a mastru Predischedda bistiu a prade! Ih ih ih! curiosu chi est!... Annotaebollu!...
Questa seminata di bambini sbucanti intempestivamente da quelle abitazioni e cortile, fece si che Frate Sole, un po’ turbato da quella inaspettata presenza, chè


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Massimo Zara

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