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Lunedì, Dicembre 17, 2018
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Mastru Predischedda Mastru Predischedda Un disegno di Francesco Congiu Pes

Indice

cacciava fuori un’espettorazione di conforto... scrosciante... tutta sua; la quale andava poi a perdersi, come il fuoco nell'acqua, tra gli strati benigni della neve…
Ma quando si vide poscia comparire la tardigrada compagnia degli amici, i quali già lo contemplavano e se lo godevano non visti, si sbrogliò improvvisamente come se dovesse correre all’assalto; indi, carezzata con soddisfazione quella sua barba malagevole e per pù ragioni umidiccia; richiamato di nuovo e per un’abitudine dei bronchi malfoderati un altro insulto di tosse non scarlattina; puntato avanti - e questa volta sul serio - il suo forte e bel bastone di ciliegio, di cui soleva far uso nelle grandi occasioni come d’una clava, drizzò, prendendolo per il manico ritorto, quasiché ci fosse tra lui e gli altri una preventiva intesa, la prua verso il vagheggiato viaggio.

Cosi, senza consultare od avvertire i compagni, ché tutto riteneva sottinteso e stabilito in siffatte casualità e circo- stanze, aveva da solo, quale un meritore competentissimo in materia, deciso e fissato l’itinerario da percorrere. Che i salmi cantati da lui finissero sempre in gloria, lo Si sapeva purtroppo; ma nessuno avrebbe mai immaginato dove si sarebbe andati a parare quella sera.
E qui fermatosi un’altra volta e di botto; seccato che quelli si mostrassero dubbiosi ancora e nicchiassero: A nobu bor beniti, oh! - disse - sferzandoli con una occhiata e come se avesse avuto avanti a sé ed in sottordine altrettanti frati minori da sculacciare e riprendere; i quali si fossero, senza un quid e capricciosamente fer- mati sulla strada, mentre urgeva altrove ed improroga- bilmente la loro presenza... Ed ecco perché egli, tenendo chiusi in petto la proposta e l’invito come cose e mo- nopolio suoi, si compiaceva, antecipatamente e da solo, pregustandone gli effetti per sè e per gli altri, come se avesse avuto un mandato più segreto da assolvere e non svelare, della mirifica sorpresa...

In cammino.

Pensato pertanto gli amici che in questo o quel modo e con quel tempo così affoscato e messo al brutto bisognava trovare un sito dove poter piantare le tende, lo seguirono nel punto stesso che, soddisfatto ora più che mai, torceva come al solito, vista risolta onorevolmente la questione, e come se mettesse con quel suo gesto la sabbia ad una tesi ingarbugliata e difficile nel complesso, la bocca ed il viso...
— E’ buono almeno codesto tuo vino ? — gli chiese intanto e maliziosamente qualcuno, spingendo avanti fino agli orecchi assiepati ed inselvatichiti la domanda; cercando così il modo — se pur ci riusciva — di metterlo con una curiosità i legittima e comunque in imbarazzo.


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Massimo Zara

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