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Lunedì, Ottobre 15, 2018

Big

25 Febbraio 2014 0 Comment News 811 Views
Francesco di Giacomo è quello con la barba :-) Francesco di Giacomo è quello con la barba :-) Foto @zaramax

Venerdì pomeriggio, Antonietta è sul PC e mi fa: "E' morto Francesco di Giacomo, l'ho appena letto".

Che affermazione assurda! Che scherzo sciocco! Chi è che scrive in rete queste assurdità? E perché poi pronunciare il nome di Francesco? Che c'entra con gli scherzi... Gli scherzi che a volte... Anche se macabri, si fanno, girano in rete e noi li snobbiamo senza pensarci su più di tanto.

"...Uomo / non so / se io somiglio a te / non lo so / sento che però non vorrei / segnare i giorni miei coi tuoi / no, no!"

Poi, su FB, e la notizia mi è scoppiata in testa, era vero! Ma No! Non è vero! E' Impossibile! E' Impossibile! Non poteva essere vero, le cose impossibili non possono accadere quindi era ovvio che questa non era accaduta.

 "Da bambino ci montavo su / al cavallo con la testa in giù / galoppavo senza far rumore / gli zoccoli di legno che volavano sui fiori / non sciupavano i colori."

Ora, dopo tutto il sabato, dopo tutta la domenica, ora è lunedì, sono le 23.30, ho anche del lavoro da fare al PC ma non ne ho voglia. Ho le cuffie ed ascolto, ascolto i miei mp3, vado su Youtube, vedo le foto, alcune, per fortuna, mi vedono con Lui in uno dei momenti più belli che io ricordi, non metto i vinili sul piatto perché non ho voglia di alzarmi dal PC e poi mi va di scrivere queste due righe, non serviranno granché ma non so... le ho dentro e voglio metterle fuori.

"...Com'è strano oggi il sole / non si fa scuro chissà perché / forse la sera non verrà / a uccidermi ancora / ha avuto pietà solo ora / Per pietà della mia mente che se ne va / il giorno aspetterà / per me si fermerà un po' di più / vedo già foglie di vetro / alberi e gnomi corrersi dietro / torte di fiori e intorno a me / leggeri cigni danzano / a che serve poi la realtà..."

Ho avuto la fortuna di conoscere il Banco esattamente nell'anno in cui uscì Darwin, avevo 15 anni e da allora Francesco di Giacomo è stato per me il più grande cantante di ogni quando e di ogni dove ma sopratutto era il più grande poeta, che bella emozione, da ragazzo, da studente, acquistare i dischi ma prima di ascoltarli, magari con i compagni di classe, leggere i testi che si trasformavano in cibo per la mente in attesa del cibo per i muscoli che è la Musica del Banco che sarebbe esplosa una volta messo il disco sul piatto.

"Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo, / e sfrena il tuo volo dove più ferve l'opera dell'uomo. / Però non ingannarmi con false immagini / ma lascia che io veda la verità / e possa poi toccare il giusto. / Da qui, messere, si domina la valle / ciò che si vede, è. / Ma se l'imago è scarna al vostro occhio / scendiamo a rimirarla da più in basso / e planeremo in un galoppo alato / entro il cratere ove gorgoglia il tempo."

Adesso uno stupido incidente stradale ce lo ha portato via, ora che il gruppo stava preparando l'ennesimo tour mondiale con meta il Giappone, per portare in giro per il mondo quella musica Italiana che, proprio in Italia, non trova spazio a causa dell'appiattimento culturale, in fatto di musica, che caratterizza il nostro paese.

"...Voi chiamate giusta guerra ciò che io stramaledico..."

Ma ora non importa più, non c'è più l'attesa della notizia di avere un concerto da noi in Sardegna, non c'è più la voglia di sfogliare il sito web del Banco per cercare le date dei concerti, cosa scrivo a fare? Ho tutti i dischi, ho le foto, ho i libri, ho Darwin del 2013, ho il libro che contiene i testi, ho la versione inglese di "Come in un ultima cena", ascolterò ancora ed ancora la musica del Banco e la voce di Francesco e sarà per questo motivo che Francesco ed il Banco saranno ancora presenti sul mio piatto, sul mio lettore CD e sul mio lettore mp3.

Poveri coloro che non lo conoscono e che (ancora) non hanno avuto l'immenso piacere di ascoltarne la voce e cibarsi della musica. Ma c'è sempre tempo... Da ora in poi ci sarà sempre tempo per imparare ed ascoltare.

Ma adesso posso dire che: "...vedo che, vedo che niente è più lo stesso, ora è tutto diverso." e se "...io domando tempo al Tempo", egli, questa volta, mi risponde: "... si, ne ho".

A breve il funerale ed io, Francesco, innalzerò un calice di Cannonau Rosso alla tua memoria.

Massimo per Francesco

ps. "Portiamo gli occhiali per puro snobismo ottico" [Francesco sul palco]

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