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Domenica, Agosto 18, 2019

Salire a Jenna Silana tre anni dopo

06 Agosto 2019 0 Comment Sport 23 Views
In cima In cima Foto: Massimo Zara

Esattamente tre anni fa, il 5 agosto 2016, ho fatto la mia prima salita al passo di Jenna Silana. La conquista di Jenna Silana è un traguardo ambito da molti ciclisti sardi, non è impegnativa, ma è importante da un punto di vista simbolico perchè si raggiunge uno dei passi più ricchi di fascino della Sardegna.

Partire da Nuoro significa comunque mettere in conto poco più di 100km. Non esattamente una passeggiata. Tre anni fa era andata bene, con partenza ed arrivo nella cantoniera di Sa Mendula, si evita la salita di Caparedda che, al rientro potrebbe essere un ostacolo duro da superare. Circa 90km.

Ora... Dopo i problemi al ginocchio che mi hanno causato uno stop fisico e mentale di tre anni, con un minimo di ripresa fisica, ho deciso di riprovarci e la data migliore era sabato 3 agosto 2019. Ho voluto alzare l'asticella per cui la partenza e l'arrivo dovevano essere da casa, salita di Caparedda inclusa per un totale di circa 105km. Unico dubbio... Il caldo opprimente di questi giorni mi consentirà di concludere la pedalata?

Partenza da casa alle 6.30 del mattino. Pedalo sino a Dorgali in perfette condizioni, sto bene, il fresco del mattino mi ha aiutato molto. 2019 08 03 silana 04 900x621A Dorgali un errore di valutazione sulla direzione da prendere mi ha portato a fare un tratto con un "petorro" di una pendenza assurda. All'ingresso del paese avrei dovuto svoltare a sinistra per passare nella circonvallazione. Invece ho svoltato a destra ritenendo di accorciare il percorso, sono stato punito con una salita pazzesca che ha messo a dura prova gambe e cuore; però non ho messo il piede a terra :-) ed ho concluso alla grande questo tratto durissimo.

Una volta arrivato alla galleria mi sono incontrato con gli amici Giovanni e Gianfranco2019 08 03 silana 03 900x506con i quali avevo concordato di fare la salita insieme. Un fatto positivo che mi ha fatto molto piacere ed è stato utilissimo perchè tra chiacchiere e discussioni la salita è andata alla grande e ci siamo trovati in cima, tutto sommato, con facilità. Da non trascurare l'effetto causato dal panorama, posti bellissimi da guardare mentre si pedala.

Una birra!In cima una spina 0,40 è obbligatoria, una chiacchierata con gli amici e poi la discesa. Scendere è facile, ma è preoccupante se si avvicinano le ore del caldo e si deve salire a Caparedda per rientrare a Nuoro. Pedalo senza fatica, il traffico è un po' eccessivo ma non ho grosse difficoltà tranne che per un gregge di pecore con cani in testa che mi esce improvvisamente da una tanca e si butta sulla strada, sono molto veloce, li evito con uno scarto e ringrazio la totale assenza di automobili in quel momento.

sono già le 12, il caldo è pesantissimo, avevo molta acqua ma l'ho consumata bevendo e buttandomela in testa. Se fissiamo l'inizio della salita più o meno al bivio per Oliena, ecco che, appena superato il bivio, inizio ad avere dubbi sulla possibilità di concludere la salita. Sono in pieno sole, zero ombra, sento il casco che ha un effetto di riscaldamento della testa, continuo a pedalare ma so che sta per scattare il salvavita automatico. Mi accorgo di aver superato i 100km e vedo in lontananza un po' di ombra sul lato destro. Mi fermo, mi siedo sul cordolo di cemento e prendo il telefono.

Mia moglie arriva in pochi minuti e velocemente carichiamo la bici in macchina.

Raramente ho bevuto con così tanto piacere un succo di frutta ghiacciato che Antonietta mi ha portato, pazienza se non era birra. Una bottiglia da litro bevuta quasi in un solo sorso.

Sono molto contento, non sono arrivato a casa ma i 100km li ho messi in saccoccia. Se solo penso a come era il mio ginocchio solo un anno prima...

Adesso che l'asticella è sollevata, appena arriverà il fresco, ritenterò con partenza ed arrivo da Via Gorizia n. 5 - Nuoro.

Relive 'Salire a Silana in una giornata caldissima.'

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