Cosa è una Porcheria? No! Non è come viene definita nei dizionari dove, figurativamente, questo termine è usato per descrivere cibo disgustoso, oggetti di pessima qualità, azioni disoneste o immorali (mascalzonate) e discorsi osceni, sostanzialmente un termine spregiativo derivato da "porco". 

Niente di tutto questo, anzi! Esattamente il contrario. La porcheria, arrivata alla 15^ edizione, è un incontro tra amici motociclisti, ma non motociclisti normali (ammesso che ne esistano); si tratta di motociclisti malati di quella strana malattia chiamata "Guzzite", quella malattia generata da vecchi monocilindrici o bicilindrici a "V" contro la quale non esiste cura. Ecco che allora, per lenire le sofferenze generate da questa malattia, gli sventurati Guzzisti, si incontrano annualmente realizzando questo incontro in terra di Sardegna, il tutto nell'ambito della stupenda famiglia di Anima Guzzista.

Le regole sono poche e ben chiare. Essere spartani, in pieno inverno, meglio se piove e fa freddo, portare carne di porco da arrostire e pochi contorni come insaccati, formaggi, birra e vino. Ad amalgamare il tutto, amicizia, cazzeggio, cionfra e tanta voglia di stare insieme per una fine settimana!

La Porcheria 2026 si è svolta in un luogo dove la Natura è stata generosa con tutti noi. Un cantiere forestale dove l’Ambiente si può manifestare in tutta la sua potenza. Complice un periodo di piogge intense che durano da giorni, possiamo ammirare foreste lussureggianti, laghi pieni, fiumi e torrenti che scorrono esondando nelle campagne (senza danni, per fortuna).
Il comune è Allai, il rifugio del cantiere, una piccola casetta, la vediamo qui: Clicca per vedere il posto (apre in una nuova finestra)

La nostra (mia e di Antonietta) personale Porcheria è iniziata il sabato mattina a Nuoro quando Piero e Maria ci hanno raggiunti a Nuoro dopo il loro sbarco ad Olbia. Caffè, chiacchiere e poi ruote in direzione Allai.

Il luogo non ha la corrente elettrica. C’è solo un caminetto con abbondante scorta di legna e questo è già un buon presupposto per una Porcheria tosta e spartana come sempre. Aggiungo che il costruttore del caminetto non vincerà mai il Nobel in materia in quanto il fumo dentro la stanza si poteva tagliare a fette, un po’ come il salame che era in tavola e a niente sarebbe servito aprire una finestra e chiuderne un’altra nel vano tentativo di aumentare il tiraggio. Si respirava solo fumo! :-)

All’arrivo abbiamo subito notato che… Non si aspetta! :-)
Infatti, i primi arrivati avevano già acceso un grande fuoco (come dicevo, essere immersi nel fumo in una stanza chiusa sarà il comune denominatore della Porcheria 2026) e nell’aria era già presente il profumo dell’arrosto!

La tavola era incredibilmente imbandita, carne da arrostire, salumi, formaggi, vino e pane carasau ma io, amante della diversificazione dei contenuti, ho provveduto ad aggiungere: carne da arrostire, salumi, formaggi, vino e pane carasau!

Sostanzialmente la serata ha preso forma quando ci si è divisi in due gruppi ben distinti, eccoli:

  • coloro che arrostivano dando agli altri la possibilità di consumare;
  • coloro che, consumando, consentivano ai primi di continuare ad arrostire.

Una squadra rodata e collaudata al millimetro che aveva come unico obiettivo lo svuotamento della porcheria-dispensa.

Naturalmente l’ambiente era molto sobrio e tranquillo. Nascevano dialoghi dotti e discussioni culturali di alto livello. Non riesco, in questa sede, a riassumere tutta la sapienza che è stata diffusa ad ampie mani, però almeno la cosa più importante la voglio citare. 
Si era impegnati in discorsi di alta politica, mica quella becera politica urlata in TV e nei social. Il dialogo procedeva tranquillo e, fra le varie proposte, è emerso che era necessario fondare un Nuovo Partito Politico che avesse il compito di contrastare la famosa Lega Nord.

I più esperti hanno subito proposto il nome accettato all’unanimità: Partito della Sega Sud. La sigla ha subito destato dei dubbi in quanto sarebbe dovuta essere: “SS”. I dubbi, però sono stati subito fugati quando qualcuno ha detto: “Saranno le prime SS nate in una camera a gas”. Questo alto concetto è stato subito accettato da tutti e la sigla è stata confermata.

Successivamente è nato lo slogan: “Sugna! Non smettere di sugnare”. Un forte e chiaro invito, che tutti i giovano dovrebbero raccogliere, a non fermarsi all’oggi ma iniziare a progettare il futuro… insomma, i giovani saranno i sugnatori del domani e potranno organizzare loro stessi le Porcherie dei prossimi decenni!

Si è subito passati alla parte organizzativa, tipo realizzare statuto e regolamenti. Abbiamo iniziato a stabilire le caratteristiche del tesserato-tipo. Per adesso abbiamo fissato le regole per il tesseramento: Gli aderenti al partito avranno la loro tessera con il relativo costo, però chi avrà il colesterolo oltre 300 potrà avere la tessera gratis.

Abbiamo poi deciso che le successive fasi organizzative sarebbero state realizzate in occasione della Porcheria 2027. Non so bene perché abbiamo rimandato questa fase di lavori, sarà mica perché nel frattempo sono comparsi in tavola liquori digestivi vari sia Sardi che Continentali? Mah!

La notte ci ha sommersi e andare a dormire era tutto sommato una buona idea. Il giorno dopo la musica non è cambiata, grande fuoco, grandi arrostite e poi la malinconia del rimettere ogni cosa al suo posto, chiudere baracca, salutarsi con un po’ di commozione e l’impegno di esserci per il prossimo anno.

Ho raccontato un po’ ma ho dimenticato tanto… non dimentico però di ringraziare chi ha lavorato per organizzare, contattare il comune di Allai e ci ha permesso di godere di queste due giornate bellissime.
Atteros annos menzus!

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La Porcheria è fucina di amicizie transnazionali ed è fonte di nuove iniziative che tendono a fondere le diverse culture culinarie. In questo caso mostriamo come si realizza il piatto unitario composto da Polenta e Casu Marzu! Grazie al certosino lavoro di Piero! Veneto e Sardegna uniti!

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In questo filmato possiamo ascoltare l'elogio del famoso piatto a cura di Vanni!


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