Rocca Calascio - Il paese
Rocca Calascio - Il paese

Ancora un Calincontro! Per me era la seconda esperienza dopo la val d'Aosta. Se possibile, è andata ancora meglio. C'era Antonietta e questo ha reso l'esperienza più completa rispetto alla precedente edizione Valdostana.

Il programma, dal forum di Anima Guzzista, prevedeva l'escursione mattutina (giro aperitivo), il pranzo prenotato in un luogo sempre diverso, il giro digestivo ed il rientro nel campeggio in cui si faceva base.

Siamo partiti con un giorno di anticipo per avere la possibilità di visitare l'Abruzzo prima di andare in Umbria. Dopo lo sbarco a Civitavecchia, una galoppata di 286 km sino a L'Aquila dove avevamo prenotato il B&B. Si trattava di una struttura gestita da suore: https://www.casaospitalitasangiuseppe.it/. Siamo stati molto bene a dei costi molto interessanti, lo consiglio veramente.

1^ Giorno

Grazie a Relive possiamo vedere tutto il viaggio che è durato un'intera giornata:

L'Aquila è stata una sorpresa positiva. E' rinata, è bella, è ospitale. Una passeggiata in centro, una cena e poi tutti a nanna per il giorno dopo.

A spasso per l'Aquila
A spasso per l'Aquila
Birra e Bistecche
Birra e bistecche
I 4 dell'Apocalisse
I 4 dell'apocalisse

2^ Giorno

Ecco il Relive del secondo giorno:

Il giorno dopo abbiamo puntato le nostre ruote verso Santo Stefano di Sessanio, un bellissimo paese fatto di granito con uno dei castelli più belli ed affascinanti d'Italia, Rocca Calascio.

Alcune note sul castello:

Storia: La Rocca Calascio ha una storia che risale all'Alto Medioevo. Fu costruita inizialmente dai Romani e successivamente ristrutturata dai Normanni. Durante il Medioevo, la fortezza fu teatro di vari eventi storici e fu coinvolta in conflitti tra signori locali.

Architettura: La Rocca Calascio è una struttura in pietra con torri e mura difensive. La sua posizione strategica in cima a una montagna la rendeva difficile da conquistare. Al suo interno, ci sono diverse stanze e cortili.

Cinema: La Rocca Calascio è stata utilizzata come location per diversi film, il più famoso dei quali è probabilmente "Il nome della rosa" del 1986, diretto da Jean-Jacques Annaud e basato sul romanzo di Umberto Eco. Questo film ha contribuito a renderla ancora più famosa a livello internazionale.

Turismo: Oggi, la Rocca Calascio è una meta turistica popolare. Le sue rovine offrono una vista panoramica spettacolare sulle montagne circostanti, e la salita alla fortezza è popolare tra gli appassionati di trekking. La zona circostante è anche rinomata per la sua bellezza naturale.

In breve, la Rocca Calascio è una struttura storica affascinante situata in una posizione spettacolare nelle montagne dell'Abruzzo. È un luogo che attrae sia gli amanti della storia che gli amanti della natura, ed è stato reso ancor più celebre grazie al cinema.

Rocca Calascio - Il castello
Il Castello di Rocca Calascio

La giornata è stata lunga, il passaggio a Campo Imperatore è stato uno dei momenti più emozionanti, tanto che ci siamo leggermente attardati e siamo arrivati al campeggio dopo aver percorso un bel po' di strada al buio.

Questo l'album fotografico completo: Clicca

Questo il programma nel dettaglio:

Venerdì

arrivo e sistemazione in Bungalow/tenda, con presa di possesso del bar del campeggio in attesa della cena.

ore 20.30: Cena presso il ristorante del camping 

Menù

  • Antipasto;
  • pizza;
  • dolce;
  • ½ acqua e una birra media incluse.

Dalle 22.30: il famoso dopocena etilico con cazzeggio finché ce n'è.

Sabato

La giornata prevede circa 280 gustosissimi km da percorrere per apprezzare tutto ciò che di bello l'Umbria ha da offrire.

dalle 7: colazione presso il bar del camping

ore 9: partenza per il Giro Aperitivo;

ore 12.30: pranzo presso Il Laghetto del Circoletto;

Menù

  • Salumi e formaggi
  • Fagioli con le cotiche
  • Trippa
  • Amatriciana
  • Crostata
  • Acqua e vino
  • Caffè e amari

ore 14.30: partenza per il Giro Digestivo
ore 19: rientro in camping

ore 20.30: cena presso il ristorante del camping

Menù

  • Antipasto;
  • primo;
  • secondo con contorno;
  • dolce;
  • ½ acqua e ¼ di vino della casa inclusi.

dalle 22.30: il famoso dopocena etilico con cazzeggio finché ce n'è.

Domenica

dalle 7: colazione presso il bar del camping

ore 9: partenza per il Giro Aperitivo

ore 12.30: pranzo presso il ristorante La stalla del Camping Fontemaggio

Menù

  • antipasto della casa, selezione di formaggi e affettati, bruschettine e assaggio di torta al testo
  • Grigliata mista (salsiccia, costine, pollo)
  • patate cotte sotto cenere
  • Tiramisù
  • Vino, acqua Caffè

Ore 14:30: saluti e baci e arrivederci al prossimo Calincontro.

Sono stati Grandi pranzi poco alcolici e lunghe cene nella quali il rifornimento alcolico consentiva di recuperare il sacrificio del pranzo. Bellissimi posti e alloggio più da albergo che da campeggio. Grazie ancora a Fabio e a tutti coloro che hanno organizzato e messo in piedi tutta questa bella situazione.

Un grazie particolare devo farlo a delle persone che, in varie forme, mi hanno dato un forte aiuto in una situazione che rischiava di creare grossi problemi per il nostro rientro in Sardegna. Ho rotto la leva del cambio, esattamente la sfera che si innesta e fa da snodo con il tirante che gestisce il cambio. Qualche foto si può vedere quì:
https://flic.kr/s/aHBqjAX4Z7

E' dovuto intervenire il carro attrezzi e per noi si metteva male. Saremmo dovuti partire dopo 24 ore per rientrare in Sardegna e stavamo già temendo di dover lasciare la moto dal concessionario per la sostituzione del pezzo e rientrare appiedati.

Ecco però che è entrata in azione la "squadra soccorso di Anima Guzzista". Tore, Gigi e Giuseppe mi hanno raggiunto sul posto ed abbiamo caricato la moto sul carro attrezzi. Piero, (benedetta sia la sua auto) ha prelevato me ed Antonietta e ci ha accompagnati in campeggio.
Arrivati al campeggio ci aspettavano Maria, Enrico e Fulvio e cenare insieme, seppur tardi, è servito a stemperare la tensione che avevo accumulato nelle ultime ore.
https://flic.kr/p/2p6KX19

Il giorno dopo Piero ha avuto la grande idea di contattare Davide di MotoDoc che si è subito impegnato (Grazie Davide!) per eliminare il pezzo rotto ed inserire il nuovo snodo nella leva. Alle 11 del mattino era tutto risolto e potevamo partire alla volta di Civitavecchia.

Tralascio ogni commento sul fatto che una moto di un anno e mezzo ed 11.000km non può avere questo problema. Oggi il meccanico ha inoltrato foto e documentazione in Guzzi per chiedere la riparazione in garanzia, anche se sono certo che l'attuale riparazione, per come è stata fatta, potrebbe durare cent'anni.
Grazie ancora a tutti e scusate se sono stato lungo!
Alla prossima!!

Zaramax